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PARLIAMONE INSIEME

Secondo la SIMA (Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza) in Italia 2 milioni di giovani tra gli 8 e i 19 anni soffre di un disturbo alimentare.

I ragazzi infatti, soprattutto di sesso femminile ma anche maschile, sono sempre più affascinati dalle immagini che ogni giorno vengono mostrate dai media, immagini di persone sempre più magre e che si pongono come simulacri della perfezione che devono essere raggiunti per essere accettati nella società e per raggiungere il benessere e la felicità.

Altre cause di questi disturbi possono poi essere i cambiamenti del corpo che naturalmente si hanno nella fase della crescita, l’incapacità di relazionarsi con i genitori, con l’altro sesso ecc..

L’età in cui insorgono questi disturbi si sta abbassando sempre di più ed è per questo importante agire all’interno delle scuole affinché possa essere insegnato ai bambini/ragazzi come avere un sano rapporto con il cibo.
Ciò che deve essere insegnato loro è che le immagini della moda e della televisione non sono sempre giuste, che bisogna sviluppare una capacità critica verso le stesse, e soprattutto che se si ha un problema è necessario parlarne con qualcuno e che chiudersi in sé stessi può avere soltanto effetti negativi.

Il progetto “Parliamone insieme” si pone l’obiettivo, attraverso incontri con esperti di queste malattie e di persone che hanno vissuto questi disturbi, di spiegare ai ragazzi come l’anoressia e la bulimia non siano soltanto metodi alternativi per dimagrire ma delle vere e proprie malattie che possono portare a conseguenze gravissime all’organismo fino ad arrivare, nei casi più gravi, alla morte.

Il fulcro di questi incontri saranno le testimonianze dei ragazzi che ce l’hanno fatta a sconfiggere queste malattie e che potranno spronare i ragazzi delle scuole a cercare dei modelli più sani a cui assomigliare e a farsi aiutare in momenti di difficoltà.

Il programma prevederà poi anche una serie di incontri sulla corretta alimentazione che deve essere bilanciata in base alla propria età, alla propria corporatura, allo stile di vita e al proprio fabbisogno energetico.

Fondamentale sarà quindi insegnare ai ragazzi, ancora nella fase della crescita, come poter restare in forma senza arrivare a forme di autodistruzione come anoressia e bulimia. Quindi a come avere un sano rapporto con il cibo.

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