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JUNK FOOD? NO, THANKS

Negli ultimi decenni, a causa del sempre minor tempo a disposizione delle famiglie e grazie all’espandersi della piccola e grande distribuzione, le persone consumano quantità sempre maggiori di cibi confezionati e precotti. Nella famiglie quindi si preferisce acquistare prodotti già pronti invece che prepararli in casa con ingredienti sani e di cui conoscono la provenienza.
Inoltre, con l’arrivo anche nel Bel Paese delle grandi catene dei fastfood, le persone, e in particolare i bambini, consumano quantità sempre maggiori di cibi fritti e bevande gassate, ipercalorici e ricchi di grassi, con evidenti conseguenze sul peso e sui vari disturbi legato ad esso (diabete, colesterolo ecc.) che stanno aumentando in percentuale anche tra i giovanissimi.
Questi elementi fanno sì che l’alimentazione, anche quando non eccessiva, resti comunque non sana e ricca di componenti dannosi per l’organismo.

È da questa vera e propria emergenza di evadere da quello che viene definito cibo spazzatura che nasce il progetto “Junk food? No, thanks”.
Questo progetto viene pensato per i ragazzi della scuola secondaria di I grado perché sono soprattutto loro, in vista anche della maggiore autonomia che viene data a quest’età, che scelgono di mangiare cibi di questo genere invece che altri.

Il progetto prevede una serie di incontri in cui i ragazzi saranno messi davanti alle conseguenze derivanti da un consumo eccessivo di questi prodotti e saranno indirizzati verso valide alternative molto più sane.

Il progetto consisterà quindi in dei veri e propri dibattiti e scambi di opinione in cui i ragazzi potranno constatare essi stessi come poter preparare, anche da soli, in casa degli alimenti che conservino il gusto del “cibo spazzatura” ma con principi nutrizionali ben diversi. In particolar modo gli verranno dati suggerimenti su come comportarsi quando sono fuori casa (ad esempio preferire una pizza ad una cena in un fast food, preferire uno yogurt o una macedonia a delle patatine fritte ecc.), è infatti in queste situazioni che il consumo di questo cibo aumenta vertiginosamente.

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